Beni Montresor - Scenografo
Beni Montresor nei teatri chiusi ha usato per diversi allestimenti gli specchi laterali e il fondale luminoso (a Buenos Aires le maestranze del Teatro Colón lo chiamavano affettuosamente el dueno de los espejos, il signore degli specchi). Questo nasceva dall’esigenza di “sfondare” i limiti spaziali dell’edificio teatrale, sempre un po’ claustrofobico, per lui.
La combinazione di questi due elementi scenici dava infatti un’impressione di vastità, di cieli sconfinati, di riverbero luminoso, che appartiene più alla visione cinematografica, che al teatro.
Serviva a restituire la Musica a quella Natura da cui era scaturita.»





